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Lanzarote: La tua guida completa all’isola dei vulcani

Lanzarote: La tua guida completa all'isola dei vulcani

Spiagge celestiali e paesaggi marziani hanno contraddistinguono quest’isola molto particolare della Spagna. Ecco la guida completa per Lanzarote.

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Lanzarote è la terra plasmata dal Fuoco dei vulcani, ma anche di spiagge paradisiache e luoghi particolari. 

Vivendo a Fuerteventura, ho visitato quest’isola varie volte, in Van e in macchina, e questo mi ha permesso di vivere appieno le sue meraviglie, e mettermi in contatto con lei e con il suo spirito selvaggio.

Lanzarote è anche il risultato della mano di un uomo, l’artista César Manrique, che ha saputo fermare la speculazione urbana

Il suo rispetto per l’ambiente e la sua capacità di integrare l’architettura con la natura ha dato vita ad angoli indimenticabili, come il Mirador del Río.

Ecco i miei consigli per visitare Lanzarote al meglio!

Non ti perdere.
Questo è l'indice per questa guida:

lanzarote - La guida completa all'isola dei vulcani

Lanzarote, come tutte le isole canarie, ha un clima primaverile tutto l’anno! Grazie al vento che soffia da nord-est, non è mai troppo caldo durante il giorno e di sera al massimo basta una giacca a vento o un maglioncino leggero.

Da settembre ad aprile le temperature di Lanzarote vanno dai 14°C ai 20°C, mentre d’estate, da maggio ad agosto  dai 20°C ai 28°C gradi.

La temperatura dell’acqua invece rimane sempre fredda se messa a paragone con il caldo mediterraneo. Durante l’inverno sarà difficile fare una nuotata senza sentire freddo, mentre d’estate un bagno veloce è fattibile.

Il periodo migliore per visitare Lanzarote è quindi da fine maggio a fine ottobre, anche se ovviamente durante l’inverno si può evitare la folla di turisti e quindi anche i prezzi da alta stagione.

Come arrivare a Lanzarote

Per arrivare a Lanzarote dall’Italia bisogna prendere un areo, vista la sua posizione geografica davanti la costa del Marocco.

La durata del volo è di circa 4 ore e la compagnia aerea low cost Ryanair ti porterà qui per anche soli 15€ con voli diretti da Bologna, Milano Bergamo, Napoli, Roma, Torino e Venezia.

C’è ovviamente anche l’opzione di arrivare con un traghetto di 36 ore dalla Spagna, per l’esattezza da Huelva e Cadice, arrivando direttamente a Tenerife o Gran Canaria – ma consiglio questa opzione solo a chi vuole portare il proprio van o la propria macchina e rimanere alle Canarie per qualche mese.

Io l’ho fatto con il mio van, ma lo consiglio solo a chi si fermerà qui per qualche mese visto i prezzi alti.

Trovi il mio viaggio dalla Spagna alle Canarie qui sotto.

Come girare l'isola: affittare una macchina a Lanzarote

Come muoversi nell’isola di Lanzarote?

Certamente si possono usare i mezzi pubblici o i taxi, ma il modo migliore per girare l’isola è sicuramente affittando una macchina!

Per noleggiare un’auto a Lanzarote, basta prenotare un auto in aeroporto e appena arrivati sarai pronto per partire alla scoperta dell’isola! I prezzi al giorno cambiano sempre da stagione in anno, ma solitamente vanno dai 10 ai 30 euro al giorno.

Inoltre avendo vissuto alle Canarie i miei consigli sulle compagnie con cui affittare macchine alle Canarie:

Consiglio di affittare le macchine con Topcar, Autoreisen e Cicar,

Sconsiglio di affittare le macchine con GoldCar e InterRent perché le due volte che ho preso una macchina con loro mi hanno costretta a prendere un ulteriore assicurazione al desk, nonostante io ne avessi già presa uno. Cosa che le compagnie sopra citate non fanno!

Se volete invece affittare un van a Lanzarote, io personalmente l’ho fatto con Giulia, una ragazza italiana veramente gentilissima, potete contattarla su: https://www.instagram.com/homeiswhereyouparkitfriends

Laguna verde lanzarote
Charco de los Clicos - Laguna verde

Cosa vedere a Lanzarote

Per visitare Lanzarote consiglio almeno 4 giorni se si vogliono visitare le principali attrazioni, ma se si vuole veramente assaporare questa quest’isola consiglio di farlo con calma, quindi almeno una settimana.

L’isola è stata dichiara riserva della Biosfera dall’UNESCO nella sua totalità, comprendendo tutti i centri abitati, grazie alla perfetta simbiosi tra l’uomo e la natura.

Questa armonia si sente anche grazie al lavoro fatto da César Manrique che con la sua arte ha modellato l’isola.

César Manrique, creatore universale e pioniere dell’ecologismo, ha avuto una straordinaria visione della relazione tra natura e uomo.

Qui a Lanzarote si possono vedere i suoi centri tra arte e natura: Los Jameos del Agua, Jardín de Cactus, Mirador del Rio.

Playa de Famara

La prima tappa di questo tour è Playa de Famara, una spiaggia selvaggia situata nel nord dell’isola di Lanzarote.

Senza dubbio è una delle spiagge più spettacolari di Lanzarote, si estende per più di cinque chilometri di sabbia dorata.

Si trova all’interno del Parco Naturale dell’Arcipelago di Chinijo, tra il villaggio di pescatori di La Caleta de Famara e la base dell’imponente scogliera di Famara.

È una spiaggia di una bellezza unica, frutto della sua sabbia dorata, del suo mare mosso e della sua posizione ai piedi dell’imponente Scogliera di Famara.

Quando la marea è bassa, sulla sabbia si possono osservare lunghe pozzanghere d’acqua che, illuminate dal sole, riflettono l’imponente scogliera.

Questo fenomeno lo rende uno spettacolo visivo straordinario e una straordinaria opportunità fotografica.

La spiaggia di Famara è una spiaggia amata dagli sportivi, qui infatti si possono praticare sport come: surf, bodyboard, windsurf e kitesurf, grazie alle sue onde e ai venti costanti. 

È possibile praticare anche sport aerei come il parapendio e il deltaplano, decollando dalla cima della scogliera di Famara ed avere una vista straordinaria dell’isola. 

Una tappa obbligatoria sull’isola sia per chi pratica sport acquatici sia per chi ama l’oceano e luoghi naturali selvaggi e ricchi di fascino.

Mirador del Rio - Lanzarote

Mirador del Rio​

Situato a più di 480 metri sul livello del mare, e immerso nel Risco de Famara, da questo punto di vista si può contemplare uno dei paesaggi marini più spettacolari dell’arcipelago delle Canarie.

Questo splendido punto panoramico è stato creato dall’artista César Manrique, che ha convertito un’antica postazione di artiglieria militare nota come ” Baterias del Rio ” in una delle viste panoramiche più spettacolari che si possano trovare sull’isola di Lanzarote.

Appena arrivati al Mirador del Rio, la prima cosa che solitamente sorprende è il grande anfiteatro semicircolare, costruito con pietra a secco, e che a sua volta svolge anche la funzione di area di accoglienza generale.

Accedendo all’interno del belvedere troviamo ampi locali voltati con ampie finestre che permettono di godere dei panorami riparati dal sole e dal vento. 

Dal piano superiore si accede alle terrazze esterne, la ciliegina sulla torta. Il belvedere offre un panorama indimenticabile.

Il mare che circonda tutto, le montagne e la vicina isola de La Graciosa, una vista che appaga gli occhi e lo spirito, esperienza unica nel suo genere.

La strada che arriva al Mirador del Rio con vista sulla Graciosa

La Graciosa - Isola

L’unico modo per arrivare a la Graciosa è attraverso un traghetto da Lanzarote: la traversata dura circa 25 minuti e ci sono diverse tratte al giorno.

Questa è una piccola isola vulcanica con solo 700 abitanti, perfetta per chi vuole passare una giornata in tranquillità.

La Graciosa, rimasta sotto la giurisdizione di Lanzarote per anni, ha ottenuto l’autonomia nel 2018, diventando a tutti gli effetti l’ottava isola delle Canarie.

La Graciosa ha solamente due centri abitati: Caleta de Sebo e il piccolo villaggio di Pedro Barba, per il resto ci sono solo spiagge quasi deserte da raggiungere a piedi o in bici.

L’isola infatti, non avendo neanche strade asfaltate, si può girare solo a piedi o noleggiando una bicicletta.

Penso che abbiate capito che quest’isola vale la pena di un’escursione di un giorno solo se siete amanti della tranquillità!

Charco de los Clicos - Laguna verde

Il Charco de los clicos è un piccolo lago d’acqua salata dal colore verde smeraldo a pochi metri dal villaggio El Golfo.

Questo si è formato nel cratere di un antico vulcano, dopo un eruzione del 1730 quando il vulcano si allagò. Il lago è ancora collegato nel sottosuolo con l’oceano, che mantiene vive le sue acque.

Ha questo colore intenso grazie alle alghe che si trovano al suo interno, consiglio di venire durante un giorno di sole per vederlo in tutto il suo splendore.

Qui potete rilassarvi sulla spiaggia vulcanica accanto al lago o visitare il piccolo paesino El Golfo.

La Cueva de Los Verdes​ wildflowermood
Jameos Del Agua -Lanzarote

Los Jameos del Agua

Jameos del Agua è un’altra struttura di César Manrique che ha saputo trasformare quello che fu il crollo del tetto di un tubo vulcanico, attraverso il quale scorreva la lava del vulcano Corona, in uno spazio unico al mondo.

Personalmente sono rimasta oltre 20 minuti in silenzio ad osservare la sua laguna interna, cullata dalla musica classica che suona qui tutto il giorno.

Vi consiglio di venire presto al mattino per non essere disturbati da altri turisti e godervi un momento di pace.

All’interno della laguna troverete anche la specie endemica dell’isola dei granchi ciechi. Questi sono cullati dall’alta e dalla bassa marea.

Jameos del Agua è il primo Centro di Arte, Cultura e Turismo creato da César Manrique, ed è, per molti, il paradigma della sua ideologia estetica: l’armonia tra natura e creazione artistica.

La Cueva de los verdes - Lanzarote

La Cueva de Los Verdes

Cueva de los Verdes si trova nel comune di Haría, nel nord di Lanzarote, nei dintorni di Malpaís de la Corona, all’interno di uno spettacolare tunnel vulcanico di 6 km di lunghezza.

Questa famosa grotta è una struttura vulcanica, un tubo che si è formato 5000 anni fa, prima dell’eruzione di Timanfaya.

Il canale vulcanico è lungo 6 km, si estende dal vulcano Corona fino alla costa e poi continua sotto l’oceano per 1,5 km, in quello che è conosciuto come il tunnel di Atlantide.

La Cueva de los Verdes può essere percorsa durante una visita guidata di 1 ora, dove potrete esplorare l’interno della caverna e conoscere meglio la storia dell’isola, osservando i numerosi strati di lava delle diverse eruzioni che hanno avuto luogo nel corso del tempo.

Il percorso ci immerge in una fitta rete di gallerie con stanze che raggiungono i 50 metri di altezza, sarà necessario essere pronti ad attraversare stretti e ripidi imbuti di roccia attraverso i quali si può passare solo piegandosi.

Percorrere i canali di lava o osservare la natura spettacolare delle stalattiti di magma, insieme ai curiosi depositi di sale e al resto delle formazioni magmatiche è un’avventura che, una volta a Lanzarote, non dovresti perderti.

Degni di nota sono anche i colori che condizionano il circuito della grotta, donando una sensazione di maestosità a volte e pareti. 

Oltre al colore rossastro dovuto all’ossidazione del ferro, o alle diverse sfumature derivanti dai riflessi della luce sulle saline.

Uno dei luoghi più spettacolari è Los Jameos del Agua che unisce la mano dell’uomo e il rispetto per l’habitat dei piccoli granchi, progettata dall’artista di Lanzarote César Manrique.

Accanto alla grotta che ospita queste creature c’è un giardino di palme con un lago artificiale e un museo dedicato ai vulcani che offre diverse attività interattive. 

Il tour della grotta ci guida in un auditorium unico, dotato di spettacolari condizioni acustiche naturali in cui si tengono ogni anno numerosi spettacoli musicali e audiovisivi.

 

Strada del vino Lanzarote

Oltre ai suoi paesaggi vulcanici e alle bellissime spiagge, l’isola di Lanzarote è conosciuta in tutto il mondo per la sua produzione di vino

Il clima e il suolo dell’isola definiscono le caratteristiche della sua agricoltura e i suoi vini hanno un sapore unico e diverso come la stessa Lanzarote.

Dopo le ultime eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736, parte dell’isola fu ricoperta da “rofe” o ceneri vulcaniche di diverso spessore (da uno a tre metri a seconda della zona). 

La vite iniziò ad essere piantata scavando buche per conservare meglio l’umidità e proteggerla dal vento. 

Così, a poco a poco, si è formato un paesaggio davvero unico. 

Proprio La Geria è il luogo dove per la prima volta è stata attuata la caratteristica coltivazione dei vigneti dell’isola di Lanzarote.

Una geria, è un buco conico profondo diversi metri scavato nella ghiaia vulcanica, fino a raggiungere il terriccio, e nel cui centro è posta la vite.

Intorno ad essa è posto un muro di pietra a forma di mezzaluna, senza malta, per proteggere la pianta dai venti caldi.

Così, con questo protocollo, modellando una specie di semicerchio, si preparano tutte le viti.

L’insieme di queste perfette cavità di circa 6 metri di diametro offre, con il suo vestito verde, ocra e nero, un paesaggio unico al mondo e che ha contribuito a dichiarare Lanzarote Riserva della Biosfera.

Qui, in questa zona, ci sono, ovviamente, le principali cantine di Lanzarote.

Se visiti Lanzarote e vuoi degustare il vino più caratteristico della zona, vedrai che ai lati della strada che attraversa i vigneti ci sono numerose cantine.

 

PARCO NAZIONALE TIMANFAYA

Parco nazionale Timanfaya

Timanfaya si trova nella parte sud-occidentale dell’isola, nel comune di Yaiza. 

I suoi oltre 52 ettari alternano aree di vaste pianure desertiche e montagne che un tempo erano vulcani.

Grazie al suo status di parco protetto, Timanfaya rimane privo di case e altri segni di civiltà.

Le eruzioni vulcaniche avvenute tra il 1730 e il 1736, e nel 1824, diedero origine a numerose strutture geomorfologiche di elevato interesse vulcanologico.

La morfologia dell’isola cambiò drasticamente, con un quarto di essa praticamente sepolto sotto uno spesso strato di lava e cenere.

Questo parco, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, vanta un paesaggio unico famoso per la sua somiglianza con il pianeta Marte.

Uno degli angoli più emblematici del Parco Nazionale è il ristorante El Diablo, disegnato dall’artista di Lanzarote César Manrique. 

Manrique ha creato un ristorante che è anche un bellissimo osservatorio sul Parco Nazionale di Timanfaya.

Inoltre, accanto al ristorante troverete un’enorme griglia progettata in modo tale che i carboni provenienti dalle viscere della terra siano responsabili della grigliatura della carne.

Playa de Sotavento
Playa de Sotavento - Fuerteventura

Lanzarote o Fuerteventura?

Quale isola scegliere tra Lanzarote o Fuerteventura?

Entrambe selvagge, ma con due anime diverse, penso che queste isole siano molto diverse e quindi se si ha la possibilità e il tempo, consiglio di vedere entrambe.

Queste si trovano a solo 25 minuti di traghetto l’una dall’altra, si può imbarcare la macchina con un prezzo aggiuntivo (chiedete alla compagnia di noleggio auto) o si può andare solo come passeggero, quindi in uno stesso viaggio si ha la possibilità di vederle entrambe.

Per me Lanzarote é unica per i suoi 140 crateri vulcanici, le sue case bianche, le strutture uniche ed eleganti di César Manrique e le sue vigne.

Fuerteventura invece è più selvaggia, molto più “giovane” sopratutto sulla sua costa nord piena di spot per fare surf e Corralejo con localini e posti dove passare la serata, ma anche piena di posti naturali unici come le Dune di Corralejo, Playa de Sotavento e Playa Esquinzo.

Come scegliere quale isola è più adatta a te (se hai tempo di visitarne solo una)?

Pensieri per concludere

Lanzarote è un’isola bellissima, che puoi visitare tutta in pochi giorni noleggiando un veicolo.

Lanzarote insieme a La Gomera, Hierro, Fuerteventura, Tenerife, Gran Canaria e l’isola di La Palma compongono le Isole Canarie, ma sull’isola di Lanzarote si combinano elementi unici.

Panoramici di indescrivibile bellezza, oltre al sole e alle spiagge, puoi attraversare zone di lava pietrificata che ricordano il pianeta rosso Marte.

Paesini e case disseminate in zone aride dove, si coltiva la vite e altri prodotti.

Con il Van puoi vivere l’esperienza di svegliarti al mattino difronte a una delle tante spiagge paradisiache baciata dai raggi del sole, e goderti del paesaggio vulcanico intorno.

 

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