Lavorare come Nomade Digitale: Ecco le professioni più richieste

Vivere viaggiando e lavorare come nomade digitale sembra essere solo un sogno, una remota possibilità.

Non c’è niente di più falso.

profilo-wildflowermood-170x170
Wildflowermood logo love

NOMADE DIGITALE – CONTENT CREATOR – DIGITAL MARKETING

‖ YOUTUBE +140K  ⨺ INSTAGRAM: +122K ⨺ PINTEREST +500K VISITE MENSILI ‖

Ci sono persone al mondo che vivono esattamente in questo modo: lavorano da remoto e si spostano guidati dal sole, in piena libertà. 

Potrebbe sembrarti che per vivere e lavorare da remoto bisogna essere predestinati, avere qualche talento speciale o una cospicua eredità, ma lascia che ti illustri tutte le possibilità e alla fine dell’articolo saprai tutto su come si può lavorare viaggiando.

La lista di professioni che puoi trasformare in una florida attività digitale diventa di mese in mese più lunga, permettendo così quasi a chiunque di intraprendere uno stile di vita più libero, vivendo senza dipendere da un luogo, ma spostandosi dove si preferisce.

Se infatti la scelta di un lavoro più tradizionale condiziona enormemente la vita di una persona, intraprendere la strada del nomadismo digitale porta l’enorme vantaggio di decidere più liberamente dove e come vivere. 

In questo articolo scoprirai nel dettaglio chi sono i nomadi digitali, come fare per lavorare viaggiando e quali lavori può fare il nomade digitale. Ma anche quali sono le competenze richieste per intraprendere questa strada, di quali strumenti di lavoro ha bisogno un nomade digitale e non meno importante, quanto si guadagna online.

Non ti perdere.
Questo è l'indice per questa guida:

Lavorare come Nomade Digitale

wildflowermood Come diventare nomade digitale

Cos'è un nomade digitale

Hai presente quella cosa da film di prendere un biglietto aereo di sola andata per la prima destinazione che ti viene in mente?

Ecco, non è solo un film. 

Certo, è un po’ più complesso, ci vuole organizzazione, spirito di adattamento e un cambio totale di mentalità. Ma questo modo di vivere è reso possibile ad oggi, grazie alla riduzione delle distanze e la digitalizzazione, che offre l’opportunità di lavorare da remoto da ovunque si desideri. 

Un nomade digitale è una persona che ha scelto di non mettere radici (nomade) e che per farlo ha scelto un lavoro nel mondo digital (digitale).

Questo è il lato positivo dell’essere nomade digitale: la libertà di vivere e viaggiare al proprio ritmo. 

La possibilità di scoprire il mondo senza doversi spostare in periodi dell’anno prestabiliti, quelli tipici da vacanza, quando viaggiano tutti, offre il vantaggio di ridurre anche di molto i costi di viaggio. 

I biglietti aerei costano molto meno in bassa stagione e anche gli alloggi si riducono notevolmente di prezzo.

Inoltre, le località dove viaggiano i nomadi digitali, si svuotano del turismo di massa offrendo più tranquillità e possibilità di godere il luogo. 

Mentre quella del lavoro tradizionale spesso si riduce ad essere una “non scelta”, uno stile di vita che adottiamo perché lo vediamo fare ad altri e la quotidianità si riduce così in un susseguirsi di casa-lavoro, lavoro-casa.

Per un nomade digitale il lavoro è un mezzo per pagarsi il viaggio a tempo quasi indeterminato, unita al desiderio di fare un lavoro che si ama. 

Come ogni medaglia anche questa ha un altro lato. 

Lavorare viaggiando può sembrare molto rilassante e romantico, ma bisogna lavorare per mantenersi.

Come diventare un nomade digitale: la mia esperienza

Se quando stai facendo un viaggio di piacere la prima cosa che fai è fiondarti a visitare le bellezze del posto, quando sei un nomade digitale devi pensare prima al lavoro: devi organizzarti bene, perché la tentazione di andare a rilassarsi in spiaggia e procrastinare è molto più alta che non in un lavoro tradizionale. 

Inoltre, essere costantemente in giro per il mondo, rende più complessi i rapporti umani con amici e parenti che restano a casa.

Mantenere le relazioni a distanza non sempre è fattibile, specie perché viaggiando si cambia molto in fretta, mentre chi è rimasto a casa ci ricorda come eravamo prima di partire. 

Tutto questo fa parte del pacchetto della vita da nomadi digitali. Ma non finisce qua.

Se ti stai chiedendo, come faccio a lavorare viaggiando, devi considerare che per un nomade digitale le tasse e la burocrazia fanno parte del processo, non restano a casa mentre te ne vai in giro per il mondo, quindi è molto importante informarsi su tutte le opzioni in gioco.

D’altro canto essere nomade digitale significa far parte di una comunità internazionale sempre crescente di persone che si muovono per il mondo, scoprono culture e tradizioni, vivono a ritmi più lenti, si mettono continuamente alla prova, perché la vita da nomade digitale richiede apertura mentale e preparazione ad uscire dalla propria zona di comfort. 

Una cosa la voglio precisare però: quello del nomade digitale non è un lavoro, ma uno stile di vita vero e proprio. Ma puoi scegliere un tipo di lavoro che ti permetta di essere nomade digitale.

Le motivazioni per fare una vita da nomade digitale possono essere tante, dalla possibilità di lavorare da remoto senza finire ogni mattino nel traffico e condurre una vita più rilassante, svolgere lavori più creativi, vivere a un ritmo che stabilisci solo tu, creare un’attività redditizia e guadagnare online mentre trascorri tutti i 12 mesi dell’anno al caldo.

Stai iniziando a pensare:  “anche io voglio lavorare viaggiando!”

E allora continua a leggere fino in fondo, per assicurarti che sia veramente la scelta giusta per te e capire come poter cambiare per sempre la tua vita.

wildflowermood diventare nomade digitale

Vita da nomade digitale: dove e come si svolge ​

Devi sapere che la scelta di vita da nomade digitale permette di azzerare completamente il famoso Monday Blues, o la tristezza del lunedì, che affligge quasi ogni lavoratore sulla Terra.

Fare il nomade digitale permette di lavorare da dovunque ci sia una connessione internet. Questo si traduce nelle infinite possibilità di spostamento. 

Ma dove si trovano i nomadi digitali?

Ci sono alcune località più gettonate rispetto ad altre. Una grande parte dei nomadi digitali si muove tra Chiang Mai in Thailandia, Canggu e Ubud a Bali, Las Palmas de Gran Canaria in Spagna, ma anche verso mete meno marittime e più urbane come Budapest, Valencia, Tallinn. 

Ora ti chiederai: ma dove lavorano i nomadi digitali, visto che non hanno un ufficio?

Potresti incontrare un nomade digitale che lavora dal suo computer al bar con una tazza di caffè bollente in mano, potresti vederlo in spiaggia (meglio se all’ombra per non avere il riflesso del sole sul monitor), oppure seduto sul suo camper.

Tuttavia, per il nomade digitale, spesso il lavoro ruota intorno ai coworking, cioè spazi di lavoro in condivisione con altri nomadi digitali.

Questo offre il duplice vantaggio di avere un vero e proprio spazio di lavoro, di essere quindi più concentrati, e allo stesso tempo di fare conoscenza con altri nomadi digitali, creando rete e stimolando nuove opportunità lavorative e creative. 

Un nomade digitale non ha colleghi nel tradizionale accezione del termine, ma li crea viaggiando tra un coworking e l’altro. Da questi incontri nascono spesso opportunità lavorative, amicizie, nuovi business e a volte, l’amore.

In Paesi dove il nomadismo digitale è più sviluppato come fenomeno, esistono le realtà di coliving, spazi dove i nomadi digitali hanno la possibilità di usufruire di un posto letto o di una stanza e allo stesso tempo avere una postazione ufficio. 

Questo comporta una totale immersione nel mood di vita nomade, generando incontri, amicizie, ma mettendosi anche alla prova in una comunità h24. 

Per iniziare, puoi dare un’occhiata alle community online di nomadi digitali!

3 nomade digitale mare

Gli strumenti di lavoro di un nomade digitale

Quando ci si immagina un nomade digitale al lavoro, si pensa ad una persona davanti al suo computer portatile con i piedi sulla sabbia, ad esempio.

Ma quali sono i reali strumenti di lavoro che un nomade digitale utilizza?

Per lavorare viaggiando il nomade digitale ha bisogno sì di un computer portatile, ma anche di una connessione internet stabile. Di base è essenziale anche una memoria esterna per archiviare tutto il materiale di lavoro.

Ci sono poi gli strumenti necessari per organizzare il lavoro vero e proprio, come i software per creare le mappe mentali o per gestire il lavoro in team coordinando i vari ruoli di uno stesso progetto, avere sotto controllo le varie scadenze ed uno spazio di archiviazione in cloud, come Google drive. 

Infine ci sono gli strumenti di lavoro specifici per ogni professionalità, immaginiamo un videomaker per esempio o un content creator video. 

Chi si occupa per la creazione dei contenuti video avrà bisogno di strumenti di ripresa video, una reflex o una mirrorless, degli obiettivi fotografici, un microfono professionale, un treppiede, oltre ai software di editing video e/o audio.

Un social media manager avrà bisogno di un software che organizzi la pubblicazione dei post, come per esempio Hootsuite o Postpickr. Anche perchè i fusi orari dell’azienda che gestisci, potrebbero non combaciare con i tuoi.

Un copywriter, colui che si occupa della redazione di testi che hanno uno scopo persuasivo e di vendita, avrà bisogno di uno strumento che organizzi il suo lavoro, come Trello, oltre a naturalmente un software per redigere testi, il tipico Word oppure degli open source che si trovano in rete. 

Immagina un fotografo freelance che insegna ad altre persone l’arte della fotografia, non solo dovrà padroneggiare bene la macchina fotografica e i software di fotoritocco, come Photoshop, ma anche saper fare editing video per la creazione di un videocorso, ma anche le piattaforme di e-learning dove mettere fisicamente il corso a disposizione degli utenti, come Udemy e Teachable.

Dovrà usare sapientemente i social media per promuovere il proprio lavoro o, se ha del budget a disposizione, delegare qualcuno che lo faccia al posto suo. 

Infine, ogni professionista, dovrebbe avere una sua vetrina virtuale per poter guadagnare online, un suo sito, essere presente su diversi canali sociali, per esempio Linkedin, per trovare più facilmente clienti. 

Ti chiederai, a questo punto, quali sono i lavori che una persona può svolgere da remoto e permettersi di viaggiare.

Ti accontento subito: andiamo a vedere subito una lista di professioni sempre più richieste, che diventa sempre più ampia e variegata.

Nomade digitale: lavori che permettono di viaggiare

I tipi di lavori che un nomade digitale può svolgere, sta diventando sempre più ampia.

Un nomade digitale può lavorare da remoto in diversi ambiti: quello tecnologico, il marketing, la creazione di contenuti, lavori creativi, l’insegnamento, la traduzione, il customer care, ecc.

Qui di seguito ho creato una lista per aiutarti a capire quali sono le professioni e le competenze richieste per trovare lavoro da nomade digitale. 

Nella nicchia tecnologica è possibile lavorare come programmatore, sviluppatore web, sviluppatore app. Per loro natura questi lavori sono stati i primi a dare la possibilità di lavorare da remoto, proprio perché non c’era l’esigenza il più delle volte di stare in uno specifico ufficio per svolgere queste mansioni.

I programmatori

I programmatori scrivono il codice informatico per i software, i siti web e le applicazioni.

Si servono di uno o più linguaggi informatici per comunicare con una qualche interfaccia digitale. Man mano che aumentano le necessità del mondo digitale aumenta in modo proporzionale anche il bisogno di programmatori sul mercato.

A scuola mi domandarono cosa volessi essere da grande.
Io scrissi “Essere felice”.
Mi dissero che non avevo capito il compito,
e io risposi che loro non avevano capito la vita.

– John Lennon

Sviluppatori di siti web

Gli sviluppatori di siti web si occupano della costruzione e del mantenimento dei siti web.

Possono lavorare utilizzando codice con un qualche tipo di linguaggio di codifica o un sistema di gestione, il più noto: WordPress.

In sostanza gli sviluppatori creano e costruiscono lo stile, il layout, l’aspetto e le varie funzioni di un sito web. Fanno in modo che il sito sia veloce, stabile, funzionale e utilizzabile dall’utente finale.

Sviluppatori delle app

Gli sviluppatori delle app fanno un lavoro simile agli sviluppatori di siti web, ma siccome i linguaggi di codifica sono diversi anche le competenze per sviluppare un’app sono diverse.

Marketing digitale

Il marketing non è un settore proprio del mondo digitale, ma è stato applicato in maniera ovvia e naturale. Questo perché, con lo spostamento dei mercati e delle persone dai luoghi fisici a quelli digitali, anche l’idea stessa di vendere ha dovuto adeguarsi e ideare nuove competenze.

Le possibilità di lavorare nell’ambito marketing sono veramente varie: Digital Strategist, SEO Specialist, Facebook Ads Manager, Google Ads Manager, Social media manager, Affiliate marketer. Sono tutte professionalità che si sono affacciate al mercato del lavoro per sopperire alla necessità di gestire il complesso mondo del marketing digitale.

Digital strategist

Un Digital Strategist si occupa dell’applicazione delle strategie di marketing al digitale.

In questo modo aiuta le aziende a posizionare i propri prodotti e servizi sul mercato digitale, facendo conoscere l’azienda presso un pubblico potenzialmente infinito attraverso diversi canali.

Lo fa con la creazione di contenuti specifici, posizionamento sui motori di ricerca, campagne pubblicitarie sui social media o sui motori di ricerca. 

Per fare questo lavoro si serve di tecniche tipiche del marketing tradizionale applicate al digitale. 

SEO specialist

Un SEO specialist è colui che si occupa della Search Engine Optimization. Forse ti sembra astruso, ma hai a che fare con un lavoro fatto da questo professionista tutti i giorni senza accorgertene. 

La Search Engine Optimization aiuta un sito web a distinguersi in un motore di ricerca altamente competitivo, come Google. Senza il lavoro di SEO, un sito web non trova il suo pubblico e l’azienda che sta dietro al sito non troverà i suoi clienti. 

Ogni volta che fai una ricerca su Google le pagine web che ti compaiono in risposta alla tua domanda non sono messe lì a caso, ma sono frutto dell’ottimo lavoro di un SEO Specialist. 

Il SEO Specialist si assicura che il sito contenga un certo numero di parole chiave altamente ricercate per posizionare il sito il più alto possibile sui motori di ricerca ed ottimizza: struttura, link, microdati del sito.

Facebook Ads e Google Ads manager

Questi specialisti dell’advertising, svolgono un lavoro simile, solo su due piattaforme diverse.

Entrambi costruiscono e monitorano le campagne pubblicitarie.

Facebook ads manager lavora sul social media più famoso al mondo, mentre un Google ads manager gestisce le campagne sul motore di ricerca.

Social Media Manager

Un social media manager, aiuta a creare e mantenere la presenza aziendale sui social media.

Quasi tutti i brand hanno una presenza sui social costante e chi non ce l’ha farebbe bene ad affrettarsi a farlo.

Il SMM è colui che costruisce, perfeziona, analizza e gestisce questa presenza. 

Un esempio di mansioni di un social media manager, possono essere: programmare i post sui social media, organizzare concorsi sulle piattaforme, rispondere ai commenti del pubblico.

Questo lavoro contribuisce a creare la brand identity sulle reti sociali, indispensabile se un’azienda vuole distinguersi dalla massa nell’intricato mondo social. 

Affiliate marketing

Le affiliazioni non sono proprie del marketing digitale, tuttavia dall’avvento di internet, non è mai stato così facile svolgere questo lavoro e ottenere un reddito importante.

Un affiliato è colui che riferisce ai potenziali clienti un prodotto o un servizio e guadagna una commissione ogni volta che la persona acquista grazie a questa referenza. 

Questo sistema permette all’azienda di espandere la propria rete di clienti senza dover assumere un intera flotta di venditori e, allo stesso tempo, è un modo per l’affiliate marketer di guadagnare indirizzando i potenziali clienti verso quel prodotto specifico. 

Per la quantità di prodotti e servizi offerti online, questo tipo di lavoro ha potenzialità quasi illimitate.

Imprenditori digitali

Una menzione a parte meritano gli imprenditori digitali.

Gli imprenditori digitali hanno costruito una o più attività imprenditoriali online e questo permette loro di gestire le loro attività da dovunque vogliano nel mondo.

Spesso si occupano di diversi ruoli all’interno dell’azienda, almeno all’inizio del lancio della loro attività.

Di solito lavorano da soli o hanno un team che gestiscono a distanza. 

Creare e vendere corsi digitali: nsegnare online

Grazie a internet è possibile svolgere le professioni di insegnamento online, creando e vendendo corsi digitali.

Che si tratti di una lingua straniera o di una qualsiasi altra tecnica o abilità tu possa immaginare, esistono piattaforme dove è possibile promuovere i propri corsi online e guadagnare insegnando ad altri una cosa che si conosce.

Il corso può avere vari formati, lezioni frontali live o ancora meglio un e-book o un videocorso che non richieda la presenza costante del professionista.

Ovviamente, non basta creare il corso per venderlo, ma occorre trovare la clientela e questo richiede un’insieme di abilità e competenze proprie del digital marketing e dell’imprenditoria online.

Copywriter

Il copywriter è un professionista che scrive testi per il web: articoli di blog come questo, didascalie per i social network o pagine di un sito web.

Si tratta di una professione sempre più richiesta e che necessita di competenze comunicative e strategiche, per vendere, per comunicare al meglio un personal brand e per far si che il proprio cliente centri l’obiettivo della sua comunicazione.

La passione per la scrittura e per la lettura sono due requisiti direi fondamentali.

Traduttore di testi

Molte aziende ricercano traduttori, anche freelance, per i loro social network, siti web e materiale pubblicitario vario.

Se quindi conosci bene una lingua, questo potrebbe essere un ottimo modo di iniziare a lavorare da remoto.

Spesso viene richiesta anche la competenza di saper scrivere un articolo in inglese da zero: il mercato anglofono è potenzialmente infinito e la richiesta di creatori di contenuti è molto vasta. 

Ma stai tranquilla.

Non è necessario partire in modo così avanzato, è possibile fare un passo alla volta: come aprire un blog, e sperimentare con questo prima di lasciare il proprio lavoro.

Si avrà così la possibilità di acquisire competenze sul campo e non ci si ritroverà completamente fuori dalla propria zona di comfort, dovendo mettere in piedi un’attività da zero e imparare tutto ciò che è necessario per farlo. 

Ora che hai più chiare le competenze per fare una vita da nomade digitale ti starai chiedendo quanto guadagna un nomade digitale per capire dal punto di vista economico come fare a lavorare viaggiando.

4 nomade digitale nelle canarie
Le bellezze della montagna sacra alla canarie - La vita da Nomade digitale

Quanto guadagna un nomade digitale

Per lavorare viaggiando, bisogna anche considerare le spese e avere quindi guadagni adeguati, sia per pagarsi i viaggi, sia per avere una sicurezza economica che basta per farci stare tranquilli dall’altra parte del globo. 

La vita da nomade digitale non è tutta piacevoli tramonti a Bali, un passaporto pieno di timbri, ma è fatta anche da ricerca clienti, diligenza e organizzazione lavorativa, perché senza guadagni tutta l’impalcatura dello stile di vita crolla. 

Sappi che è difficile stabilire a priori quanto guadagna un nomade digitale: le tasse da pagare e i vari costi professionali variano, sia dal punto di vista delle competenze che del compenso.

Senza contare che le spese quotidiane variano a seconda del luogo e dello stile di vita che si sceglie di adottare. A risparmio o super lusso?

Esistono lavori da nomade digitale più retribuiti di altri, per esempio i lavori di programmazione e di sviluppo di siti web e di app, altri che, a causa dell’enorme concorrenza hanno subito un calo delle tariffe, come i lavori di grafica e di traduzioni, anche se chi fa traduzioni in inglese può ancora permettersi di lavorare viaggiando per il mondo.

In ogni caso, per emergere in una qualunque professione digitale il segreto è distinguersi dalla massa, creare un proprio brand personale ed essere riconoscibili per poter stabilire le proprie condizioni di lavoro e il tariffario.

Ci sono poi le attività come quelle di affiliate marketing o di dropshipping, dove il fatturato dipende dall’abilità del marketer di mettere in pratica le strategie e le tecniche di persuasione e di vendita oltre alla scelta di prodotti giusti ai quali dare visibilità.

Se la tua domanda è: si può vivere bene facendo un lavoro da nomade digitale, la risposta è certamente sì, ma devi essere in grado di coniugare le competenze giuste, il giusto impegno e perseveranza.

C’è da considerare anche il discorso fiscale.

Se il pensiero voglio lavorare viaggiando è sempre più pressante nella tua mente, una volta che hai capito come guadagnare online e come mettere in pratica il tuo progetto, devi necessariamente considerare il discorso nomade digitale e tasse.

Il nomade digitale non è esente dalla pressione fiscale, tutt’altro. Guadagnare online non significa stare all’ombra della legalità, perché tutto è perfettamente visibile e alla portata degli organi di legge. 

Per essere in regola il nomade digitale paga le tasse in base alla normativa del Paese dove trascorre la maggior parte del suo tempo e dove hanno sede i suoi interessi personali e professionali.

Se deciderai di diventare un freelance dovrai aprire la partita iva. Per questo ti consiglio Fiscozen, una piattaforma di commercialista online.

Per lavorare viaggiando dovrai avere una visione d’insieme, capire come nomade digitale quali lavori è possibile fare, quale Paese scegliere come prima meta per sentirsi al sicuro alla prima esperienza, ma anche conoscere bene le regole, sapere dove stabilire la propria residenza fiscale, come fare con le assicurazioni mediche e molti altri aspetti che di primo acchito non si considerano minimamente.

nomade digitale puglia

Nomadi digitali italiani

I nomadi digitali italiani sono tanti, ed ognuno di essi ha deciso di abbandonare la strada convenzionale, quella strada già decisa dalla società prima della nostra nascita, quella strada del “ma la vita è questa, fanno tutti così”.

Ogni nomade digitale sceglie la propria professione in base a ciò che gli piace fare, ad un’attitudine, a quello che sono bravi a fare: alla loro missione.

Al loro Ikigai.

C’è chi ha capito che voleva fare lo scrittore, come Gianluca Gotto; chi lo Youtuber come Marcello Ascani; chi ancora il travel vlogger e co-fondare un’agenzia viaggi di gruppo come Human Safari.

Non ci sono limiti o regole.

No, nemmeno partire con i propri bambini o creare una famiglia viaggiando: guarda Like Miljian.

E poi ci sono io: content creator specializzata in digital marketing, che ad oggi ha fondato la Wild Creator Academy, una scuola per diventare content creator, fatta da donne, per tutti.

Libri sui nomadi digitali

L’ispirazione, il coraggio e la spinta finale possono arrivare da molte fonti diverse ed in qualsiasi momento.

Quando mi capita di conoscere un nomade digitale come me, una delle domande che viene naturale farci riguarda proprio questo argomento: quando hai capito che volevi questa vita? Come lo hai capito? Dove?

La risposta è spesso: ho letto questo libro…mi ha cambiato la vita!

Certo, la propensione ad una vita in viaggio e al cambiamento, dentro ognuna di queste persone, deve essere lì da un po’.

Penso però che questa “vocazione”, possa esser scattata definitivamente grazie ad uno stimolo, come un libro.

Infatti, leggere libri come: Mangia Prega Ama, Come una notte a Bali o Un altro giro di giostra, possono sicuramente aiutarti a trovare la motivazione e il coraggio di cambiare la tua vita.

Sempre se ne senti la necessità. Ricorda: non siamo tutti uguali e non dobbiamo essere tutti nomadi digitali.

Pensieri per concludere

Lavorare come nomade digitale potrebbe sembrare una scelta impossibile da attuare. 

La verità è che per fare un cambiamento di questo tipo e scegliere questo stile di vita, spesso ci si arriva quando ci si accorge che la vita più tradizionale non è quello che vogliamo per noi.

Quando lo sentiamo come un abito troppo stretto e allora l’unica cosa da fare è cucire un vestito su misura e trovare il modo per lavorare da remoto.

Vivere e lavorare da nomade digitale è una scelta prima di tutto creativa, tutta da inventare, perché non esiste un unico modo di essere nomade digitale né un unico tipo di lavoro che un nomade digitale può fare.

Se l’aspirazione è quella di avere più libertà, di scegliersi bene i luoghi di vita e di lavoro, senza ridursi a vedere il mondo nelle settimane stabilite da qualcun altro, allora bisogna solo rimboccarsi le maniche e trovare lavoro da nomade digitale.

Potresti pensare che per fare questa scelta di vita bisogna essere molto giovani e incoscienti, ma la verità è che là fuori è pieno di persone che hanno deciso di reinventarsi professionalmente anche dopo una solida carriera tradizionale.

 

Non è mai troppo tardi per andare incontro alla vita che si vuole vivere.

 

Possiamo riassumere in tre parole quella che è la scelta di nomade digitale: lavoro, libertà, vita.

 

Salva questo articolo su Pinterest così da leggerlo anche più tardi!

Ricevi i miei consigli di viaggio, marketing e vita da nomade digitale.

Sono gratuiti, per sempre!

Ti invierò subito la prima guida per crescere su Instagram 💅

Continua a leggere le storie di nomadismo digitale
Leggi le altre guide