Quanto Guadagna uno Youtuber?

YouTube è un’opzione eccellente per avviare un’attività online con un buon guadagno.

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NOMADE DIGITALE – CONTENT CREATOR – DIGITAL MARKETING

‖ YOUTUBE +140K  ⨺ INSTAGRAM: +122K ⨺ PINTEREST +500K VISITE MENSILI ‖

C’è sempre stato un grande mistero su quanto guadagnino gli YouTubers.

Quando ci chiedono quanto si può guadagnare online, ognuno di noi dice cifre diverse: forse è anche difficile da calcolare.

A me è stato chiesto molto spesso.

Sono Francesca Ruvolo, online Wildflowermood, sono nomade digitale dal 2015 e il mio canale YouTube è stato, e lo è tutt’ora, uno dei miei modi per vivere viaggiando, lavorando solo con il mio computer ed una buona connessione! 

A tal proposito, ti consiglio di leggere la mia guida sui 12 modi per guadagnare online.

Perché è così difficile dire quanto guadagna uno YouTuber nel 2022? e quali sono i fattori che condizionano la quantità di soldi che può fare un influencer su questa piattaforma?

La prima cosa da capire è che ci sono molte formule per guadagnare su YouTube. 

In questa guida scoprirai, non solo quanto può guadagnare uno youtuber, ma anche COME un content creator monetizza il proprio canale YouTube

Non ti perdere. Questo è l'indice per questa guida: Quanto e come guadagna uno Youtuber?

Come guadagna uno Youtuber?

Molte persone pensano, erroneamente, che uno Youtuber possa guadagnare solo dal numero di visualizzazioni dei video nel proprio canale.

In realtà, diventare partner di YouTube, è solo 1 delle possibili modalità di guadagno.

Certo, sicuramente questo è il primo passo da fare, ma c’è ben altro: affiliazioni, vendita di prodotti o servizi, membership, influencer marketing…

E tra poco entrerò nel dettaglio.

Quanti soldi puoi guadagnare su YouTube?

Ora, ti starai chiedendo, quanti soldi puoi guadagnare su YouTube? 

Come quasi tutte le domande generiche, la risposta è molto vaga: il range va da zero a milioni di euro all’anno. Questo perchè i guadagni dipendono anche dall’engagement del canale, dal tempo di visualizzazione medio e da tutti gli altri principali KPI.

Quello che c’è da capire è che ci sono molti modi per guadagnare con YouTube.

Ma oltre alla modalità che deciderai di adottare, quello che farà davvero la differenza, è avere una buona strategia, passione e costanza

Chi sono gli Youtuber più pagati al mondo?

La classifica di Forbes aggiornata al 2022:

  1. Mr. Beast (Jimmy Donaldson): $54 milioni
  2. Jake Paul: $45 milioni
  3. markiplier: $38 milioni
  4. Rhett and Link: $30 milioni
  5. Unspeakable: $28,5 milioni
  6. Nastya: $28 milioni
  7. Ryan Kaji: $27 milioni
  8. Dude Perfect: $20 milioni
  9. Logan Paul: $18 milioni
  10. Preston Arsement: $16 milioni

Youtube paga per caricare i video?

YouTube non paga in automatico a chiunque carichi dei video sul proprio canale.

Per iniziare a monetizzare è necessario rispettare determinati parametri, che vedremo meglio tra poco ed aderire al programma partner di YouTube.

Oppure in alternativa puoi decidere di pubblicare su YouTube Premium.

Quanti iscritti bisogna avere per guadagnare su Youtube?

Per aderire al programma di monetizzazione di YouTube è necessario avere almeno 1000 iscritti.

Esatto, non sono affatto tanti!

Questo perchè i guadagni per uno Youtuber non dipendono solo dal numero di iscritti al proprio canale, ma anche dalla nicchia in cui il tuo canale opera maggiormente, dal numero di like e commenti e da tanti altri parametri.

Guadagni e visualizzazioni: tutta la verità

Come abbiamo già detto, essere pagati per il numero di visualizzazioni, non è l’unico modo per guadagnare da YouTube.

Ma, se dovessi considerare solo questa modalità, la media dei guadagni è 0,5-2$ ogni 1000 visualizzazioni.

Ci tengo a precisare che questa è media, il che significa che potrebbero esserci differenze considerevoli tra diversi Yoituber.

Diversi modi di guadagnare su Youtube

Ora andiamo a vedere, quali sono le migliori formule e strategie, per aumentare la monetizzazione del tuo canale YouTube.

In effetti, ci sono molti canali (inclusi quelli con moltissimi iscritti) che non sfruttano veramente il loro potenziale, perchè usano solo una parte di tutte le formule che si possono utilizzare. 

Analizziamo questa complessa questione, poco a poco, come merita, in modo che tu possa avere un’idea precisa di quanto si possa guadagnare e a quali condizioni.

Se stai prendendo in considerazione la strada dello Youtuber per creare il tuo lavoro online, ti consiglio di iscriverti al mio corso di YouTube della Wildcreatoracademy.

Qui potrai trovare tutte le mie strategie che mi hanno portata a creare un canale YouTube di successo.

Che ad oggi conta quasi 140.000 iscritti.

Google Adsense

Partiamo dal percorso di guadagno più utilizzato su YouTube perché è il più immediato e semplice: il sistema di pubblicità online integrato su YouTube: Google AdSense

Questo percorso è il più semplice, una volta che il tuo canale soddisfa determinate condizioni, si tratta fondamentalmente di attivare AdSense nel tuo account di Google e associarlo al tuo canale. 

Il reddito da AdSense è anche il reddito più facile da stimare grazie allo strumento Social Blade che permette di ottenere tantissime informazioni su qualsiasi utente, sia da YouTube che da tanti altri siti come Facebook, Instagram, ecc.

Questo è il percorso più utilizzato, ma anche uno dei meno redditizi. 

Va sottolineato come oggi sia stato reso molto semplice e intellegibile. 

La registrazione è un processo di pochi minuti e il resto è praticamente automatico. 

Se ottieni un canale con molte visite, avrai visibilità e una entrata di denaro con i tuoi video. 

Ma vediamo quale è il problema da risolvere per primo: 

YouTube richiede un minimo di 4.000 ore di visualizzazione negli ultimi 12 mesi e un totale di 1.000 iscritti prima di abilitare le opzioni di monetizzazione con AdSense nel tuo account. 

Pertanto, fino a quando non supererai queste soglie, non sarai idoneo per questa formula di monetizzazione.

Una delle grandi incognite di questa fonte di reddito è la sua fluttuazione nel tempo dovuta alla tua nicchia di mercato e al Paese sei diffuso. Le aste degli inserzionisti si basano su due parametri CPM (costo per mille visualizzazioni) e CPC (Costo per Click). E variano da settore a settore e da Paese e Paese.

In base a questi due fattori, si hanno dei canali che guadagnano in maniera molto differente tra loro in rapporto a 1000 visualizzazioni di base.

Vi sono canali che guadagnano anche 10 euro per 1000 visualizzazioni e canali che invece guadagnano solo 0,50€.

La nicchia e il pubblico che guarderà i vostri video influenzeranno molto i vostri introiti

Proprio per questo motivo consiglio di monetizzare il vostro canale non affidandovi solo a Google Adsense

quanto guadagna uno youtuber

Marketing di affiliazione

Il secondo metodo per monetizzare il tuo canale è sicuramente il marketing d’affiliazione.

Ti starai chiedendo cos’è il marketing d’affiliazione?

Tutto ruota attorno a link di affiliazione e codici promozionali personalizzati (buoni sconto, ecc.) che il brand e le aziende forniscono all’affiliato, in questo caso allo Youtuber.

L’utente che clicca su questi link definisce la provenienza del traffico e qualora vi fosse l’acquisto di quel prodotto o servizio viene assegnata la provvigione corrispondente allo Youtber che ha generato la vendita. 

Su YouTube, i link di affiliazione e il codice promozionale devono essere posti nella descrizione dei video. 

Solitamente dal momento del click si attivano i cookie per un periodo massimo stabilito (a seconda del programma di affiliazione, che in genere varia tra 1 e 30 giorni), l’affiliato riceverà una commissione per la vendita anche per l’acquisto avvenuto diversi giorni dopo il click sul link. 

Programmi di affiliazione in rete ne troverete per tutte le nicchie di mercato e per ogni genere di prodotto o servizio.

I più diffusi sono il Programma di affiliazione di Amazon e AliExpress

Potrete vendere i loro prodotti grazie al link di affiliazione che vi forniranno tali programmi e ricevere una provvigione per ogni prodotto venduto.

Molti Youtubers ti avvisano nei loro video del prodotto che stanno promuovendo invitandoti a cliccare nel link in descrizione. 

Utilissimi sono i video dove vi sono recensioni di prodotti e servizi.

Le provvigioni possono variare a secondo del programma di affiliazione e del prodotto o servizio, vanno solitamente dal 5% al 50% del prezzo del prodotto. 

Di solito quando si arriva al 50%, il pagamento avviene in prodotti digitali come i corsi online

In un prodotto o servizio fisico, per ovvie ragioni, è praticamente impossibile raggiungere percentuali così elevate. 

Come puoi vedere, è un’opzione fantastica, tecnicamente molto semplice e può essere molto redditizia. 

Un ultimo consiglio molto importante: sii onesto. 

Non sarà solo etico, ma anche remunerativo. 

Cerca tra i potenziali prodotti legati ai tuoi contenuti (se non sono prodotti correlati, difficilmente riuscirai a vendere) 

E consiglia solo i migliori prodotti.

 

Ecco un esempio di affiliazione sul mio profilo Instagram @wildflowermood: ho creato una serie di video di valore, che potessero aiutare le persone interessate, su un prodotto in cui credo e su cui guadagno grazie alla promozione con il codice affiliato. 

 
 
 
 
 
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Collaborazioni con i marchi. "Influencer marketing"

L’influencer marketing è una delle migliori attività modi per guadagnare da un canale di Youtube.

Non hai bisogno di un canale con milioni di iscritti. 

Il mio consiglio è di creare un canale su una nicchia di mercato ben definita, in modo da attirare utenti che hanno degli interessi ben precisi e grazie ai tuoi contenuti creare una community attiva.

YouTube è il mezzo che più ti permette di entrare in contatto con il pubblico e ti permette anche di aumentare la sua fiducia in te. Questa è proprio la grande risorsa degli influencer sui brand. 

Quando parliamo di collaborazione con i brand, intendiamo formule di collaborazione con un contatto più diretto tra il brand e lo YouTuber. 

Ecco alcuni esempi:

  1. Posizionamento del prodotto: un marchio paga lo YouTuber per mostrare i propri prodotti (un tutorial sull’utilizzo, un’analisi del prodotto, ecc.). 
  2. Merchandising: si tratta di un approfondimento del punto precedente. È più discreto, si tratta di prodotti che vengono visti. Può accadere che perché lo YouTuber indossi abiti o accessori del marchio, prodotti che ha posizionato strategicamente (sul tavolo, uno scaffale sullo sfondo, ecc.) In modo che possano essere visti “casualmente” nel video, ecc. 
  3. Collaborazioni negli eventi: l’influencer può aiutare molto ad aumentare il pubblico negli eventi, può collaborare semplicemente con la loro presenza, come un’intervista, un talk, ecc. 
  4. Brand consulting: diventa un brand consultant per migliorare i propri prodotti in base alla conoscenza dell’influencer del proprio pubblico e al feedback che riceve.

abbonamenti A PATREON

Patreon è una piattaforma Internet che permette ai creatori di contenuti di finanziare i propri progetti.

Patreon permette di creare un account dove poter ricevere delle donazioni che supportano il creator con piccole donazioni mensili.

Creator: sono gli autori delle opere (di ogni genere). 

Patroni: coloro che seguono i creatori e i fan che vogliono supportarli. 

L’idea è che, attraverso Patreon, i fan degli autori possano accedere a una serie di privilegi che i creatori mettono a loro disposizione, in cambio di un pagamento periodico (effettuato tramite Patreon). 

Questi privilegi possono essere qualsiasi cosa, come contenuti esclusivi, contatto diretto con il creatore, ecc. 

Sarà la tua creatività a decidere come attrarre e ricompensare i tuoi fan. 

È possibile impostare livelli di accesso,  per adattarsi a tutte le tasche.

Un esempio: se hai un contributo minimo di 3 euro e hai 500 sostenitori potrai guadagnare ogni mese 1500€. 

Inoltre potrai stabilire diversi livelli con ulteriori ricompense in base ai tuoi piani e alle tue aspettative.

Per il calcolo finale, devi sottrarre una piccola commissione che rimane a Patreon, il resto (circa il 95%) è per il creator. 

Anche in questo caso non avrai bisogno di migliaia di utenti per guadagnare dal tuo lavoro di Youtuber. 

L’importante sarà la costanza e la qualità dei contenuti che offri ai tuoi fan.

 

Abbonamenti a YouTube

YouTube sta recentemente espandendo le possibilità di monetizzare che offre ai suoi creatori di contenuti (YouTuber).

Una formula relativamente nuova sono gli abbonamenti.

Puoi riconoscere facilmente i canali che utilizzano gli abbonamenti YouTube dal relativo pulsante che appare accanto al pulsante del canale per iscriversi.

Per semplificare, possiamo dire che si tratta di un’idea “fortemente ispirata” a Patreon, anche se remunerata in modo più povero.

I creator ricevono il 70% delle entrate generate dagli abbonamenti, al netto delle imposte e delle commissioni vigenti. Tutti i costi di transazione (incluse le commissioni delle carte di credito) sono attualmente coperti da YouTube.

Devi soddisfare i requisiti minimi affinché la tua richiesta per l’attivazione degli abbonamenti al canale su YouTube possa essere presa in considerazione.

  • Il tuo canale deve avere più di 1000 iscritti.
  • Il tuo canale deve partecipare al Programma partner di YouTube.
  • Devi avere più di 18 anni.
  • Devi risiedere in uno dei paesi in cui la funzionalità è disponibile.
  • Il tuo canale deve disporre di una scheda Community.
  • Il tuo canale non deve essere impostato come destinato ai bambini.
  • Il tuo canale non deve avere un numero elevato di video non idonei.
  • I video impostati come destinati ai bambini o i video che presentano rivendicazioni musicali sono considerati non idonei.

Vendi i tuoi prodotti e servizi su YouTube

Youtube è uno strumento formidabile per promuovere i propri prodotti o servizi.

Il prodotto per eccellenza da vendere è solitamente il corso online. 

I video coinvolgenti attraggono molto di più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione. 

Saper sfruttare Youtube mostrando chi sei, cosa sai fare, le tue competenze o i tuoi prodotti ti aiuterà a vendere.

corsi on line sono il prodotto migliore da vendere perchè hanno tutta una serie di vantaggi rispetto ad esempio a prodotti fisici o consulenze on-line. Si adattano a molti temi e, soprattutto, perché sono una vendita altamente automatizzata. 

Una volta creato il corso, venderne 10 o 10.000 non inciderà sul costo di produzione. Il solo costo da sostenere sarà in termini di tempo e di denaro per la promozione e la vendita.

Puoi vendere i tuoi corsi direttamente dalle piattaforme dedicate, anche se ti consiglio di andare un po ‘oltre e creando un sito web proprio ai tuoi corsi e / o un blog, con una sezione specifica. 

Concentrati su corsi che hanno effettivamente richiesta, sulla qualità e sul valore che vorrai offrire ai tuoi clienti. 

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