Vacanze estate 2021 in Italia: Sicilia e Sardegna ​

Vacanze estate 2021 in Italia: Sicilia e Sardegna ​

Vacanze estate 2021 in Italia: Sicilia e Sardegna on the Road

E’ arrivato il momento di organizzare le proprie vacanze estive!

Vi porto con me a scoprire la Sicilia e la Sardegna in un viaggio incredibile alla scoperta del nostro Paese.

Tantissimi di voi potranno usufruire questa estate, di alcune settimane di relax per poter staccare la spina dal tram tram quotidiano, dagli impegni lavorativi e con le dovute accortezze vivere una vacanza nonostante la pandemia.

L’Italia è il più bel Paese del mondo, sia in ambito paesaggistico che in ambito culturale. Da nord a sud l’Italia offre luoghi magici ricchi di storia ma anche di bellezze naturali, da togliere il fiato.

In questa mia guida ripercorro l’estate del 2020 tra la Sicilia e la Sardegna, sono luoghi da visitare assolutamente anche durante la prossima estate 2021 ormai alle porte.

Vi porterò con me nelle due isole più grandi d’Italia capaci di catturare il cuore sia viaggiando solitario che con amici o con la propria famiglia.

Sicilia

La Sicilia è una terra che combina luoghi incantevoli, spiagge paradisiache, una cultura millenaria e buon cibo. Nel mio viaggio sono partita con il Traghetto da Napoli per arrivare a Palermo.

Un gruppo di 6 ragazzi kitesurfers hanno condiviso questa esperienza con me, praticando sport all’aperto, perdendosi nelle acque cristalline e visitando alcune città siciliane di sicuro interesse. 

Laguna dello Stagnone - Marsala

Prima tappa, direzione Marsala, dove i ragazzi hanno potuto praticare kite surf alle lagune dello Stagnone.

Isolata dal mare profondo dalla barriera sabbiosa dell’Isola Grande, le acque basse e calde della Laguna dello Stagnone creano un ecosistema unico al mondo.

Grazie alle acque calde che raggiungono temperature leggermente superiori a quelle del corpo umano e alla brezza fresca quasi permanente, sono un paradiso per i kitesurf e per tutti i tipi di sport acquatici.

In questo luogo ho potuto praticare Yoga e rilassarmi in mezzo a questa spiaggia molto particolare. 

laguna dello stagnone

Isola di Favignana

Il secondo giorno abbiamo affittato un gommone per vedere l’isola di Favignana con il suo mare cristallino.

Favignana è la più grande delle Isole Egee in Sicilia. È un luogo paradisiaco con acque trasparenti con calette nascoste dove poter scappare da tutto e mangiare tonno fino a stancarsi.

Famose sono la Cala Rossa, una baia dalle acque trasparenti e la Cala Azzurra. 

Altre calette famose sono Cala Rotonda , Cala Grande e Cala Burrone. 

La parte occidentale di Favignana offre i tramonti più spettacolari dell’isola, soprattutto da località come Punta Lunga, Preveto Faraglioni o faro di Punta Sottile.

 

isola di favignana

Scala dei Turchi

Il terzo giorno non potevo che non fermarmi alla scala dei turchi in provincia di Agrigento.

Conosciuta a livello mondiale, la Scala dei Turchi attrae per le sue forme morbide scavate dalle onde e dal vento durante milioni di anni.

Il colore bianco puro della Scala dei Turchi è dato dalla Marna, roccia calcarea e argillosa.

Il suo nome invece viene dai pirati Saraceni, impropriamente chiamati  Turchi, che sbarcavano in questo facile approdo per saccheggiare i villaggi.

Recentemente, per mantenere intatto questo patrimonio siculo, hanno chiuso al pubblico l’entrata alla roccia, che però rimane visibile sia dal punto del belvedere (da dove è stata scattata questa foto) che dalla spiaggia alla sua sinistra.

Valle dei templi

Uno dei siti archeologici più estesi, rappresentativi e meglio conservati della civiltà greca classica, inserito nel 1998 dall’UNESCO nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Il tempio della Concordia, che vedete qui dietro, Insieme al Partenone, è considerato il tempio dorico meglio conservato al mondo!

Davanti al tempio della concordia c’è la statua di Icaro, dello scultore polacco Igor Mitoraj.

Continuo con le storie, mi aiutano a farvi vedere la Sicilia come la sto vivendo io…
Conoscete la storia di Icaro?

Icaro, figlio di Dedalo, costruì con il padre il labirinto per il Minotauro a Creta.
Avendolo costruito, e quindi conoscendone la struttura, a lui e suo padre ne fu preclusa ogni via di fuga.
Il padre inventore costruì quindi delle ali con delle penne e le attaccò ai loro corpi con la cera.
Icaro si fece prendere dall’ebbrezza del volo e non ascoltando il padre che gli aveva detto di volare basso, si avvicinò troppo al sole.
Il calore fuse la cera facendolo cadere nel mare, dove perse la vita.
Il padre arrivò sano e salvo in Sicilia dove costruì un tempio dedicato ad Apollo, in memoria del figlio.

Morale della storia, il sole qui è caldo, ricordatevi la crema 🙂
La prima domenica del mese si può entrare gratis!

 

 
 
 
 
 
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CittadinA di Scicli

Il quarto giorno, rimasta sola decido di continuare il mio viaggio in Sicilia alla scoperta di altri luoghi magici. 

Arrivo in provincia di Ragusa, nella cittadina di Scicli.

Una delle più belle città barocche della Sicilia (e anche patrimonio mondiale dell’UNESCO), Scicli è ricca di un’architettura elegante, monumenti religiosi e affascinanti ristoranti e caffè. 

La chiesa di San Matteo in cima alla collina è il suo punto di riferimento.

Vi sono anche altre famose attrazioni architettoniche che vanno dal suo vasto municipio ai graziosi palazzi.

Nel mio cammino, incontro due ragazze. Federica cantante lirica ed Eleonora, guida turistica.

Federica ed Eleonora hanno un sogno, creare un eco-villaggio dove le persone proprio come me si possano sentire a casa. 

Insieme a loro proseguo il mio viaggio nel meraviglioso mondo siciliano.

città di Scicli

Modica

Modica è un luogo di particolare interesse per gli amanti dell’architettura barocca. 

I luoghi che consiglio di visitare sono: il Duomo di Modica, la Chiesa di San Jorge, il Palazzo Zacco-Pirrera, il Municipio e Piazza Napoli. 

Qui ho conosciuto Il Piccolo Bar di Angelo, che insieme alla moglie preparano la “scaccia”, che fa parte della cultura culinaria americana.

La “scaccia” è una deliziosa torta salata con ripieno di pomodoro e formaggio, ricotta e cipolla, prezzemolo e acciughe varianti semplici ma buonissime. 

Senza dubbio quello che mi è piaciuto di più è stato il cioccolato di Modica una vera specialità. Ho potuto assaggiare prelibatezze presso la Cioccolateria Sabadì e dormire presso le Stanze del Cioccolato

 

Ragusa Ibla

Insieme alle mie compagne di viaggio arrivo a Ragusa Ibla dove ho potuto visitare il Laboratorio di Cinabro Carrettieri dove vengono prodotti i famosi Carretti Siciliani.

I carrettieri erano degli uomini coraggiosi dovevano proteggere, durante i loro viaggi, le merci che trasportavano.

Il loro unico compagno era il cavallo che era rispettato tanto da venire sfamato prima del carrettiere stesso. 

In questo viaggio rimango affascinata dalla cultura siciliana e dalle sue tradizioni come le decorazioni del carro e le canzoni del carrettiere, la loro quotidianità diventata una cultura popolare tutta da scoprire.

 

Carretto Siciliano

Marzamemi

Sono passata per il piccolo villaggio di Marzamemi. 

Caratteristico villaggio di pescatori che rappresenta la meta ideale per una vacanza di mare, cultura e buon cibo. 

La storia della città è indissolubilmente legata al mare: la tonnara è una testimonianza storica dell’importanza che la pesca del tonno ha avuto, da sempre, per l’economia del paese. 

Ancora oggi, piccole industrie artigiane di lavorazione del tonno e del pesce spada rappresentano le principali attività economiche, a cui però si è aggiunto il turismo.

A Marzamemi ho incontrato una ragazza che mi ha invitato a casa sua per provare il tonno, una vera delizia, cucinato dal padre.

La cena è terminata con granita al limone e limoncello fatto in casa

Siracusa

Sono tornato, a Modica per prendere il treno per Siracusa.

La città di Siracusa è, senza dubbio, una meta obbligata per scoprire la bellissima Sicilia. 

Ortigia è il Centro storico città di Siracusa. È caratteristico perché è un’isola, ed è patrimonio mondiale dell’UNESCO. 

Dimentica le mappe, lasciati guidare dalle strade. Tutti i vicoli sono ricchi di storia e bellezza. 

È la zona migliore per mangiare i migliori piatti tipici, prendere un buon caffè, gustare un ottimo aperitivo italiano e godersi la vita notturna. 

Qui ho potuto mangiare al mercato il panino cuneato presso il Caseificio Borderio e visitare, poco fuori Siracusa il Laboratorio di tamburi con il bravissimo Peppe di Mauro.

In Ortigia si possono visitare il Duomo di Siracusa, l’Ipogeo in piazza Duomo, il Teatro dei Pupi, la Fontana Aretusa, il Tempio di Apollo e il Castello di Maniace.

ortigia siracusa

Catania

Catania è stata una vera sorpresa per me.

Non mi aspettavo una città così viva, così bella, cosi energica, ma devo dire che è stato il modo perfetto per terminare il mio viaggio in Sicilia.

La vicinanza all’Etna e il modo in cui le sue eruzioni l’hanno trasformata, il mercato del pesce, la piazza del Duomo con il suo elefante e gli artisti di strada ad attirare persone giorno e notte, tutti piccoli assaggi che ho avuto di questa città che sicuramente tornerò a visitare!

Mi sono rimasti in testa il quartiere di San Berillo, il mercato davanti palazzo Mazzoni, il bar Vermut e la costante presenza del color nero lava in tutta la città.

Foto scattata guardando Catania dall’Etna.

Etna

Idda, Lei, La Signora…

Appena ho visto l’Etna sentivo che dovevo darle del Lei.
È maestosa, elegante, ma anche potente e potenzialmente pericolosa.
L’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa, ti fa sentire piccolo, ti fa sbarrare gli occhi come se fossi un bambino che riconosce per la prima volta la potenza della natura.

Questa foto è stata scattata dal bellissimo paesino di Castelmola, sopra Taormina, un’altra piccola perla della Sicilia.


Non ho avuto tempo di fare nessun percorso, ma se riuscite ad organizzarvi andate a fare una giornata di trekking su questo maestoso vulcano, non ve ne pentirete!

 

 
 
 
 
 
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Taormina

Taormina, situata ai piedi dell’Etna, vi lascerà semplicemente senza fiato.

Conosciuta a livello internazionale per il suo teatro antico greco-romano ancora in funzione, vi regalerà la vista più suggestiva a mio parere dell’etna.

Il centro storico è una piccola perla di questo territorio e una piccola striscia di sabbia la collega all’Isola Bella, che è una riserva naturale.

 

Sardegna

La seconda tappa del mio viaggio è la Sardegna, che oltre alle famose spiagge cristalline ha davvero tanto altro da offrire!

Qui in Sardegna ho preso un Van, per visitare, in assoluta libertà luoghi selvaggi, scogliere, spiagge e soprattutto per conoscere il suo entroterra.

La Sardegna è ricca di storia. 

La civiltà nuragica nata e sviluppatasi quasi 4000 anni fa ha lasciato tracce di una popolazione incredibile.

Alghero

Alghero è il centro turistico più caratteristico della costa occidentale del nord Sardegna. 

Si possono ammirare calette solitarie, piccole baie con spiagge di sabbia bianca in un mare verde smeraldo. 

Il clima è mite, il mare cristallino, i profumi delicati della vegetazione mediterranea invitano il turista a trascorrere una vacanza piacevole e rilassante.

Con il Van abbiamo percorso insieme alla mia amica la strada costiera che va da Alghero a Bosa con la sua bellissima scogliera.

alghero sardegna

Santu Lussurgiu

Decisa a visitare l’entroterra della Sardegna abbiamo fatto tappa a Santu Lussurgiu.

Questa cittadina della Sardegna, situata nell’entroterra, non è una meta turistica anche se offre un’esperienza straordinaria e ritengo che non dovresti perderla se stai programmando un viaggio orientato al turismo alternativo. 

È uno dei pochi posti in Sardegna dove i complessi turistici non sono ancora arrivati ed è per questo che conserva quel fascino tipico della Sardegna. 

Qui sembra di essere arrivate in un primo posto magico.

È il Parco Archeologico Naturalistico di Santa Cristina, costruzione attribuita alla civiltà nuragica.

Qui si trovano i resti archeologici del Tempio di Santa Cristina.

Poco si sa della sua funzione precisa, oltre a credere che facesse parte di un tempio in cui venivano eseguiti vari rituali e che il resto del complesso ruotasse attorno a questo pozzo.

Il pozzo fa parte di un complesso di santuari costruito nel XII o XI secolo a.C. dalla civiltà nuragica, ed è infatti uno dei più importanti siti nuragici rimasti.

 

Gergei

La seconda tappa nell’entroterra sardo è stata la cittadina di Gergei.

Gergei è un piccolo centro agricolo della Trexenta, con circa mille e 200 abitanti.

Al centro dell’Abitato sorge la chiesa parrocchiale di san Vito martire, di forme tardo-gotiche, risalente al XVI secolo, che presenta un bel portale sormontato da un rosone.

Al suo interno sono custodite opere d’arte tra cui un gruppo scultoreo con Cristo morto, Madonna e Santi.

È possibile, anche, ammirare il retablo di santa Maria, del XVI secolo. 

Altro santuario antico è la chiesa di santa Greca, fondata nel 1328 e ristrutturata nel XVI secolo in forme tardo-gotiche.

Proprio a Gergei abbiamo dormito nella bellissima Domu Antiga dove abbiamo potuto preparare del formaggio sardo e della pasta; un esperienza incredibile

cibo sardo

Tombe dei giganti Sa Dome e s'Orcu

Ultima tappa nell’entroterra prima di ritornare verso la costiera sono state le le Tombe dei Giganti.

La leggenda di questo luogo racconta che prima della civiltà nuragica le terre sarde fossero abitate da giganti. 

Questo spiegherebbe perché hanno potuto spostare tali rocce per costruire le loro tombe che dovevano essere altrettanto gigantesche, sebbene i resti di questi giganti non siano mai stati trovati. 

Quello che sappiamo per certo, è che la Civiltà Nuragica, costruì questi templi in aree soprattutto geoenergetiche, progettandoli per amplificare e canalizzare, in qualche modo, questa energia che usavano nei loro riti per curare i malati e aiutare i loro defunti nel passaggio al mondo spirituale. 

Questi luoghi erano considerati portali conduttivi per l’aldilà.

Questa è una  meta sicuramente da visitare e da scoprire per connettersi alle civiltà antiche presenti in Sardegna, dove  rimanere stupiti delle loro imponenti costruzioni.

 

Costa Nord

Da Porto Pollo alla Valle della Luna, la costa nord della Sardegna è stato un viaggio a sè!

Dalla costa che sembra di stare in Portogallo, alla strada interna verde come alle Hawaii, questo giro viene gustato al meglio se girato in van!

Se sai surfare o andare sul kite surf ancora meglio, ma anche senza darti a queste attività ti assicuro che non ti pentirai di questo giro!

Fermati sicuramente a Porto Pollo, Capo testa, Rena Majore e la Valle della Luna, senza tralasciare tutto ciò che troverai nel mentre.

 

La Maddalena e le isole minori

Ultima tappa La Maddalena. 

È uno dei posti più conosciuti della Sardegna, con le sue acque cristalline, meta di turisti e zona “più in” di tutta l’isola.

La Maddalena è formata da varie isole e isolotti, tra cui: l’omonima isola La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria, Razzoli

Abbiamo noleggiato un gommone che ci ha portato alle isole di Razzoli, Spargi e Santa Maria.

Le piscine naturali sono un paradiso terrestre, acque basse cristalline dove potersi fare un bagno con i pesci che ti nuotano tra le gambe.

È uno dei mari più belli del mondo dove potersi rilassare e prendere il sole immersi nella natura incontaminata.

Da queste isole è possibile assistere a tramonti spettacolari!

 

Rena Majore

Il mio viaggio in Sicilia e Sardegna termina qui. 

Queste due Isole hanno ancora molto da offrire e prevedo di tornarci a breve per esplorare nuovi angoli di questo paradiso terrestre. 

 

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